Nuovi studi sul Pso J0309+27: il radio-blazar che risplende a 12,8 miliardi di anni luce dalla Terra

Martedì, 9 Febbraio 2021
Radio-blazar

Lo studio sul blazar Pso J0309+27 scoperto a marzo 2020 da Silvia Belladitta, dottoranda dell’Insubria in Fisica e astronomia, continua con l’analisi della sorgente nelle onde radio grazie all’utilizzo di telescopi americani. 

Belladitta, insieme al team condotto da Cristiana Spingola, astrofisica di Bologna, ha scoperto che Pso J0309+27 è un radio-blazar, o meglio, il radio-blazar più luminoso mai studiato finora a questa distanza: 12,8 miliardi di anni luce dalla Terra. 

I blazar sono fra le sorgenti del cielo più intensamente variabili e in questo caso si tratta di radio-loud Agn, ovvero potentissime sorgenti di segnali radio alimentate dal buco nero supermassiccio al loro centro che espellono immensi e potenti getti di materia a velocità vicine a quella della luce.

«Questa è la prima volta che in astrofisica si riesce a studiare così dettagliatamente il getto di materia relativistica lanciato dal buco nero di una sorgente così lontana da noi», ha spiegato Silvia Belladitta. 

Inoltre, grazie al Very Long Baseline Array della National Science Foundation statunitense è stato possibile scattargli una “fotografia” ad alta definizione. Dall’immagine è possibile notare che l’emissione radio più brillante proviene dal nucleo della galassia, in basso a destra; il getto, alimentato dalla forza di gravità del buco nero supermassiccio al centro, si sposta verso l’angolo superiore sinistro e si estende per circa 1600 anni luce.

La notizia è stata pubblicata sul notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica:

https://www.media.inaf.it/2020/12/23/ritratto-blazar-lontano/

La National Science Foundation americana l'ha presentata tra le news del mese di gennaio:

https://www.nsf.gov/discoveries/disc_summ.jsp?cntn_id=301928&org=AST&from=news(

 

L'immagine della sorgente è ottenuta con i dati del telescopio americano VLBA
Credit: Spingola et al.; Bill Saxton, NRAO/AUI/NSF

 

 

 

Ultima modifica: Martedì, 23 Febbraio, 2021 - 12:13