Università degli studi dell'Insubria

Scalare una montagna per rivelare raggi cosmici: all’Insubria si può!

Giovedì, 20 Giugno 2019
Foto Raggi Cosmici

 

Le studentesse del corso di Laboratorio IV (terzo anno della laurea triennale in fisica, docente Michela Prest) hanno costruito un rivelatore portatile per misurare il flusso dei raggi cosmici in funzione della quota. Si tratta di un rivelatore di tre strati di barre scintillanti lette da tubi fotomoltiplicatori che permette di contare i singoli raggi cosmici, dato che, ogni volta che attraversano il sistema, depositano energia che a sua volta produce luce azionando l’elettronica di lettura.

Le studentesse, seguite da studenti tutor, hanno incollato fibre, preparato le scatole per contenere i rivelatori, misurato l’efficienza in laboratorio, assemblato il tutto in una valigetta, e l’11 giugno sono partite in direzione Rifugio Chiavenna alla quota di 2044m, capitanate dal dott. Valerio Mascagna a cui si è aggiunto un nostro ex-allievo, Giovanni Ballerini.

Durante la salita, il gruppo si è fermato ogni 100m per acquisire i conteggi, montando una tenda per riparare il rivelatore dall’umidità.

Notte in rifugio e risveglio al mattino in piena tempesta! Attesa in relax (con il rivelatore che si è accorto della presenza delle nuvole, contando di meno) e ritorno lungo sentieri un po’ “annacquati” accompagnati dal soccorso alpino.

Il rivelatore è ora pronto per un paio di viaggi in aereo, per salire sempre più in alto!

Questi i nomi dei nostri eroi (da sinistra in figura):

Riga 1: Chiara Fanzini, Alessia Selmi – tutor, Margherita Marazzi, Sofia Maggioni, Giulia Conenna, Camilla Bianciardi, Federica Galli, Federico Ronchetti – tutor

Riga 2: Aurora Luppi, Giovanni Ballerini – tutor, Luca Bomben – tutor, Stefano Capelli – tutor, Valerio Mascagna - docente

Ultima modifica: Giovedì, 20 Giugno, 2019 - 16:14