Paolo Luca Bernardini a Samarcanda: l’emozione di insegnare nella terra di Tamerlano

Giovedì, 6 Febbraio 2020
Paolo Luca Bernardini

Como, 6 febbraio 2020 – È Paolo Luca Bernardini il primo professore dell’Università dell’Insubria a partire per la State University di Samarcanda, in Uzbekistan: dal 9 al 23 febbraio terrà un corso sulla storia globale dell’Impero portoghese e sui suoi rapporti con l’Asia. È il primo atto dell’accordo tra i due atenei per la mobilità di docenti e studenti, siglato a novembre da Giorgio Zamperetti, delegato del rettore per l’internazionalizzazione, e sostenuto dall’ambasciatore italiano a Tashkent, Andrea Bertozzi, considerata anche l’importanza commerciale che ha il paese dell’Asia centrale per l’Italia e in generale per l’Unione Europea.

Bernardini è ordinario di Storia moderna e direttore del dipartimento di Scienze umane e dell’innovazione per il territorio: «Per uno storico globale l’Asia centrale è una specie di miraggio, tanto è fondamentale il suo ruolo non solo nella storia ma anche nel presente: geopoliticamente è tramite e connessione necessaria tra Russia, Cina ed Europa, sul confine col tormentato mondo medio-orientale. Inoltre in Uzbekistan è nato ed è sepolto Tamerlano, condottiero turco-mongolo, creatore e distruttore di imperi, compreso quello Moghul in India. Egli fu l’ultima minaccia orientale per l’Europa e alla sua morte, nel 1405, l’Occidente tirò un profondo sospiro di sollievo. In qualche modo l’Europa, allora molto debole e divisa, si salvò fortunosamente dall’invasione da parte di un esercito potentissimo, ispirato dall’Islam. E dunque il fatto che ora si possa dialogare con questi popoli, anche a livello accademico, è davvero una bellissima emozione».

Ultima modifica: Venerdì, 7 Febbraio, 2020 - 09:46