Missione dell'Insubria a Fairbanks, Alaska, per studiare il permafrost e i cambiamenti climatici

21 Settembre 2022
Permafrost

Si è svolto la scorsa settimana un viaggio di studio dell’Università dell’Insubria in Alaska. Un gruppo di nove studenti dell’Ateneo è stato accolto alla Uaf, University of Fairbanks, per lo sviluppo di progetti di ricerca comuni sul tema del climate change. La missione è stata guidata dal professor Mauro Guglielmin, responsabile del Centro di ricerca sui cambiamenti climatici, con un intervento del direttore generale Marco Cavallotti.

Focus principale è stato permafrost, il terreno tipico delle regioni fredde il cui studio permette di verificare e misurare gli effetti dei cambiamenti climatici. Gli studenti sono entrati all’interno dell’unico tunnel scavato nel permafrost, per vedere diverse forme relative, come per esempio cunei di ghiaccio, e hanno visitato uno dei thermokarst, da cui si sprigiona naturalmente il gas metano con gravi conseguenze per il riscaldamento globale.

Commenta Mauro Guglielmin: «Un’esperienza didattica e formativa eccezionale per i nostri studenti, infatti studiare certi fenomeni senza poterli vedere dal vivo spesso li rende lontani e non del tutto comprensibili. Penso che dopo questa esperienza studenti di diverse discipline come quelli che sono venuti qui in Alaska abbiano capito come il cambiamento climatico sia un problema reale e attuale e non del futuro».

Una giornata è stata dedicata all’«Italy-Uaf permafrost workshop», a cui sono intervenuti, per l’Insubria, Mauro Guglielmin, il professore a contratto e assegnista Alessandro Longhi, il ricercatore Stefano Ponti, la dottoranda Chiara Casiraghi e, in collegamento da Como, la professoressa Nicoletta Cannone, presidente dei corsi di laurea in Scienze dell’ambiente e della natura e di Scienze ambientali.

 

(Nella fotografia: gli studenti all’interno dell’unico tunnel scavato nel permafrost)

Ultima modifica: Mercoledì, 21 Settembre, 2022 - 10:38