Il lavoro agile all'Insubria: buon Primo Maggio dal rettore e dal direttore generale

Venerdì, 30 Aprile 2021
Marco Cavallotti

Buon Primo Maggio a tutti i lavoratori dell’Università dell’Insubria da parte del rettore Angelo Tagliabue e del direttore generale Marco Cavallotti, che guarda al futuro e, nel contempo, ricorda l’importante percorso fatto insieme ai dipendenti dal marzo 2020 ad oggi. Spunti di riflessione sullo smart working in università anche nell’articolo del professor Alfredo Biffi per www.uninsubria.it.

Di seguito l’intervento del direttore generale.

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Oggi festeggiamo il Primo Maggio con un augurio – condiviso con il rettore Angelo Tagliabue – a tutti i lavoratori della nostra comunità accademica. Cogliamo l’occasione per guardare al futuro, riflettendo nel contempo sulle azioni che ci hanno permesso di rispondere con efficacia alle sfide impreviste dell’emergenza sanitaria, sia dal punto di vista gestionale che dell’organizzazione del nostro lavoro.

In pochi giorni dall’inizio della pandemia, a marzo dello scorso anno, 316 dipendenti (oltre il 90% del personale) hanno iniziato a lavorare da remoto, alternando presenze in sede all’attività a distanza in base alle condizioni e situazioni personali e familiari. Usufruendo tutti di computer portatile con connessione Vpn, prontamente acquistati e messi a disposizione dall’amministrazione.

Il 17 giugno 2020, al fine di consentire nel più breve tempo possibile un utile ristoro economico per i colleghi, è stato firmato l’accordo di contrattazione integrativa e con immediatezza il personale tecnico amministrativo ha percepito quanto spettante di salario accessorio: Ima, Fondo comune di ateneo, Indennità di responsabilità e per gli Ep e i dirigenti la retribuzione di risultato.

Considerata la situazione emergenziale, l’Amministrazione ha approfittato del particolare momento per organizzare un piano straordinario di formazione a distanza indirizzato alle singole professionalità, al fine di favorire l’accrescimento delle competenze personali.

In questo modo è stata garantita a tutti, anche a chi si trovava in difficoltà a svolgere le mansioni di lavoro quotidiane a causa delle restrizioni, una formazione adeguata e appropriata.

Non è mancata l’attenzione agli aspetti psico-socio-relazionali derivanti dalla particolare situazione. L’Ateneo ha ritenuto utile supportare il proprio personale con un seminario psico-educativo dal titolo «Il lavoro ai tempi del coronavirus. Aspetti psico-socio-relazionali», per comprendere come gestire il lavoro da remoto, garantendo parallelamente un supporto psicologico a distanza.

L’esperienza vissuta lo scorso anno ha posto le basi per l’avvio del Piano organizzativo del lavoro agile (Pola), mediante il quale verranno definite le regole per il lavoro del futuro. Un futuro diverso, con modalità di lavoro diverse, più attente alle esigenze personali e basate sul raggiungimento del risultato.

Questo nuovo modo di intendere il lavoro richiederà un diverso impegno non più esclusivamente legato ai tempi ed ai luoghi di lavoro ma più focalizzato sul perseguimento degli obiettivi e richiederà un maggior senso di responsabilità individuale.

Anche le politiche di sostegno al personale cambieranno, proprio per adeguarsi alle esigenze di ciscuno di noi: siamo infatti una comunità molto variegata e che presenta necessità diverse. Per questo è allo studio Insubria Life, un nuovo progetto di servizi di welfare diversificati. A tal proposito prossimamente il personale tecnico amministrativo avrà la possibilità di esprimere con il questionario: “Welfare e lavoro agile. A che punto siamo?” le proprie considerazioni.

Con l’auspicio che la coerenza e l’equilibrio tra il lavoro a distanza, il lavoro in presenza e i citati servizi di welfare possano sviluppare e garantire un ancor più forte senso di appartenenza alla comunità universitaria auguro a tutti un buon Primo Maggio.

Il direttore generale Marco Cavallotti

Ultima modifica: Venerdì, 30 Aprile, 2021 - 23:09