Il Coronavirus non è stagionale come l'influenza: un nuovo studio firmato anche da Davide Tosi

27 Aprile 2022
Coronavirus

Il professor Davide Tosi e il suo tesista Riccardo Cappi, Università dell’Insubria, in collaborazione con i docenti Marco Roccetti e Luca Casini dell’Università di Bologna, hanno di recente pubblicato sulla prestigiosa rivista Bmj Open un lavoro che dovrebbe definitivamente chiarire la non-stagionalità del virus SARS-Cov2.

L’attività di ricerca congiunta tra i due dipartimenti ha permesso di usare avanzate tecniche matematiche di analisi dati (analisi spettrale di Fourier) per determinare, considerando tutti i dati e le curve dei contagi di 30 nazioni mondiali, pattern (modelli) di ciclicità e ricorrenza nel contagio della malattia da Coronavirus, Covid19.

I risultati del lavoro suggeriscono che i vari focolai e picchi da SARS-Cov2, registrati in questi due anni a livello globale, non hanno una ciclicità ricorrente da permettere la classificazione di SARS-Cov2 come virus stagionale. Ne consegue che né il periodo di insorgenza, né la durata e/o l’intensità di un focolaio sono prevedibili con le stesse metodologie e l’accuratezza in uso per altri contagi chiaramente stagionali come l’influenza.

➡️ Link per leggere l’aricolo sulla rivista scientifica Bmj Open

 

Ultima modifica: Mercoledì, 27 Aprile, 2022 - 22:19