Il contributo dei medici universitari varesini allo studio del Covid19: 119 articoli scientifici

25 Gennaio 2021
The Lancet

Sono ben 119 gli articoli firmati nel 2020 sulle riviste scientifiche di mezzo mondo dai nostri professori universitari medici, in forza ad Asst Sette Laghi, che si sono occupati dei vari aspetti clinici e diagnostici del Covid19. Tra esse alcune delle più importanti riviste scientifiche internazionali come Lancet e Jama (Journal of American Medical Association) in testa, ma ogni specialità è ben rappresentata: dalla infettivologia alla pneumologia, dalla cardiochirurgia alla neurochirurgia, dalla terapia intensiva alla pediatria. La netta maggioranza dei titoli ovviamente riguarda il Covid19 in tutte le sue sfaccettature anche se ogni specialità non ha tralasciato le sue ricerche tradizionali. 

In totale le pubblicazioni firmate dai nostri medici e ricercatori hanno ottenuto la bellezza di 2832 citazioni in altri lavori, una media di quasi 24 citazioni per articolo che è indice dell'elevata qualità dei lavori pubblicati. Per la cronaca il record di citazioni l'ha ottenuto un articolo pubblicato il 28 aprile su Jama che analizzava circa 1600 casi di pazienti Covid nelle terapie intensive lombarde scritto fra gli altri dal professor Luca Cabrini, responsabile della terapia intensiva dell'Ospedale di Circolo, che ha totalizzato ben 1032 citazioni. 

Gli autori varesini firmatari dei lavori sono circa 25: impossibile citarli tutti. Tra i nomi più ricorrenti i professori Giulio Carcano, Paolo Grossi, Francesco Dentali, Walter Ageno, Salomone Di Saverio, Massimo Agosti, Francesco Passamonti, Davide Locatelli, Fausto Sessa

Di grande interesse scientifico tra gli altri l'articolo pubblicato il 21 giugno 2020 sul Journal of Infectivology a firma dei componenti del gruppo di lavoro coordinato dal dottor Lorenzo Azzi e supervisionato dal professor Grossi che ha messo a punto il metodo dell’uso della saliva per la diagnosi rapida del Covid. Significativi anche un lavoro pubblicato su Lancet del 28 febbraio sulle procedure per minimizzare la diffusione del Covid in ambiente ospedaliero firmato dal professor Cabrini insieme ai prof  Zangrillo e Landoni del San Raffaele, uno studio pubblicato da Lancet Haematology il 7 ottobre coordinato dal professor Passamonti che analizza l'impatto del Covid sui pazienti ematologici e uno sugli effetti della ipercoagulazione nei pazienti Covid+ del professor Ageno pubblicato su Thromb Haemost. il 12 dicembre. 

"Questo risultato straordinario - afferma Lorenzo Maffioli, Direttore Sanitario di Asst Sette Laghi - è frutto innanzitutto della perizia e della competenza dei singoli ricercatori che ci onoriamo di annoverare tra i nostri collaboratori ma anche di un grande lavoro di squadra. Innanzitutto tra i diversi reparti del nostro ospedale dove vige un costante scambio di informazioni che incentiva la messa a fattor comune delle singole competenze. Poi con la ricerca applicata in ambito universitario e qui corre l'obbligo di segnalare la sinergia continua e feconda che abbiamo sviluppato con l'Università dell'Insubria. Infine con le altre aziende ospedaliere lombarde che nel corso dell'anno appena concluso si sono trovate ad affrontare improvvisamente un nemico insidioso e sconosciuto. Lavorando in rete  abbiamo imparato molte cose sul Covid e oggi siamo in grado di gestire questa malattia molto meglio di un anno fa anche se il cammino per debellarla è ancora lungo e irto di difficoltà".

 

 

(Fonte: Ufficio stampa Asst Sette Laghi di Varese)

Ultima modifica: Lunedì, 25 Gennaio, 2021 - 11:48