Effetto del lockdown sulla qualità della vita: un questionario aperto a tutti base di una nuova ricerca

15 Novembre 2021
l’effetto del lockdown sui livelli di attività fisica e qualità della vita

Da marzo 2020 a maggio 2021 ci sono stati diversi periodi di lockdown che hanno limitato, con diversi gradi di severità, la possibilità di muoversi delle persone. In questo periodo difficile, i livelli di attività fisica e della qualità del sonno, della vita e del movimento sono peggiorati in tutta la popolazione. Con l’arrivo dell’estate 2021 tutte le regioni italiani sono per fortuna tornate in zona bianca grazie anche alla campagna vaccinale che ha ridotto in maniera significativa il rischio di contagio, permettendo alla popolazione di tornare alle abitudini che il periodo di lockdown aveva modificato.

Ma effettivamente il ritorno alla normalità ci ha riportato a comportarci come facevamo prima del lockdown? La nostra percezione della qualità della vita è ancora alterata o ormai il lockdown è solo un brutto ricordo? Torneremo mai a essere quelli di prima o il lockdown ci ha ormai cambiato?

→ Tutte queste domande potranno avere una risposta soltanto grazie al vostro aiuto compilando il questionario che potete trovare a questo link: http://bit.ly/lockdown_PA

Un gruppo di ricercatori afferenti a diverse istituzioni italiane, Università degli Studi dell’Insubria, Università di Pisa, Università degli Studi di Milano e CNR di Pisa, ha creato questo questionario che permetterà di valutare la qualità della vita prima e dopo i periodi di lockdown focalizzandosi sui livelli di attività fisica, sulla qualità del sonno e sulla qualità del movimento.

Questo studio permetterà di valutare come le abitudini degli italiani sono cambiate dopo il graduale ritorno alla normalità degli ultimi mesi. I ricercatori cercheranno quindi individuare quali sono i fattori che hanno portato a questo cambiamento in modo da poter suggerire interventi (ove necessari) per migliorare la qualità della vita o almeno cercare di ritornare ai livelli precedenti al lockdown.

La ricerca ha come responsabile per l’Università dell’Insubria il dottor Damiano Formenti, in collaborazione con il professor Giampiero Merati, entrambi del Dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita. L’ambito di ricerca è quello delle Scienze Motorie.

Ultima modifica: Lunedì, 15 Novembre, 2021 - 12:56