Università degli studi dell'Insubria

Dislessia e altri disturbi dell’apprendimento: secondo mandato per il professor Termine nel board dell’associazione europea dislessia

Fanno parte del board solo dieci membri a livello internazionale: l’Associazione quest’anno celebra 30 anni dalla fondazione nel segno della tutela di bambini, ragazzi e adulti con disturbi dell’apprendimento
Venerdì, 26 Ottobre 2018
professor Cristiano Termine

Il professor Cristiano Termine, professore associato di Neuropsichiatria Infantile dell’Università degli Studi dell’Insubria, nonché dirigente medico della Struttura Complessa Neuropsichiatria, Infanzia, e Adolescenza dell’Ospedale del Ponte di Varese, è stato confermato per altri quattro anni quale membro del Board of Directors della European Dyslexia Association (EDA), ONG che comprende quarantadue associazioni di ventuno Paesi Europei con lo scopo di tutelare i diritti dei soggetti con disturbi dell’apprendimento, promuovendo ricerca, informazione e formazione degli operatori coinvolti, specialisti e insegnanti, oltre che il supporto alle famiglie e ai soggetti - bambini o adulti - dislessici o con altri disturbi dell’apprendimento.

La riconferma del professor Termine – che era stato ammesso nel board internazionale nel 2014 - è avvenuta a Monaco la scorsa settimana durante l’Assemblea Generale dell’Associazione Europea Dislessia.

Il board è costituito da dieci membri che guidano l’EDA con lo scopo di perseguirne la mission: ossia, come spiega il professor Termine «scambio di informazioni e buone pratiche tra i diversi Paesi Europei, attraverso una rete internazionale e azioni di lobbying, ad esempio a livello di Parlamento Europeo, che hanno l’obiettivo di sfidare il pregiudizio e l'ignoranza al fine di garantire che le persone con dislessia ed altri disturbi dell’apprendimento possano avere pari opportunità ed esprimere le loro potenzialità, nella scuola, nel lavoro e nella società. Negli ultimi anni ci sono stati progressi significativi per quanto riguarda le procedure che consentono l’identificazione precoce, il trattamento e la gestione di tali difficoltà lungo tutto il percorso scolastico, motivo per cui è necessario diffonderle  nella società a tutti i livelli. Senza una conoscenza sufficiente in questo settore, il fallimento a scuola e le successive difficoltà di inserimento lavorativo sono conseguenze molto comuni, con ripercussioni sulla vita delle persone colpite, i loro familiari e la società» conclude il professor Termine.

 

L’Associazione Europea per la Dislessia (EDA) è la voce delle persone con dislessia, discalculia e altri disturbi specifici dell’apprendimento. Celebra quest’anno il trentesimo anniversario della sua fondazione, infatti fu istituita a Bruxelles come associazione internazionale senza scopo di lucro nel 1988, dai rappresentanti di 10 diverse associazioni europee per la tutela delle persone con dislessia.  Tra le finalità dell’Associazione ci sono quelle della diffusione delle informazioni e del sostegno alle altre associazioni che rappresentano e supportano le famiglie, i bambini/ragazzi e gli adulti con disturbi specifici dell’apprendimento.

 

Per approfondire www.eda-info.eu 

L'EDA è un'organizzazione ombrello per 42 associazioni di 21 paesi dell'Unione Europea, oltre a Norvegia, San Marino, Svizzera, Israele e Turchia. Più nello specifico l’EDA comprende 28 associazioni di genitori di bambini/ragazzi con disturbi specifici di apprendimento e associazioni di adulti con le medesime difficoltà e 14 enti corporativi con motivazioni educative o scientifiche, riconosciute nell'ambito dei disturbi specifici dell’apprendimento.

L'EDA ha rapporti ufficiali con l'UNESCO, è membro a pieno titolo del Forum europeo sulla disabilità e ha uno status consultivo presso la Federazione internazionale delle associazioni librarie. È in contatto, inoltre, con i membri del Parlamento europeo e della Commissione Europea per svolgere  attività di lobbyng per la tutela delle persone con disturbi specifici dell’apprendimento.

La visione dell’ EDA è un'Europa accessibile a tutti i bambini/ragazzi e gli adulti con dislessia, discalculia e altri disturbi specifici di apprendimento. Accessibilità significa un sostegno adeguato e pari opportunità di istruzione, formazione e occupazione, che portano ad una cittadinanza attiva e ad una buona qualità della vita, in una società inclusiva.

Ultima modifica: Venerdì, 26 Ottobre, 2018 - 12:24