Covid-19 e rischio mortalità post operatorio: lo studio pubblicato sulla rivista scientifica Lancet

Lunedì, 15 Giugno 2020
Francesco Pata, Salomone Di Saverio e Gaetano Gallo

I pazienti affetti da Covid-19 che affrontano un intervento chirurgico hanno un rischio più elevato di morte nel post operatorio. È quanto emerge da uno studio su scala mondiale pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet. In Italia, lo studio è stato coordinato da (da sinistra nella foto): Francesco Pata, chirurgo dell’ospedale Nicola Giannettasio di Corigliano-Rossano (Cosenza), Gaetano Gallo, assegnista di ricerca in Chirurgia all’Università Magna Graecia di Catanzaro, e Salomone Di Saverio, direttore della Chirurgia I dell’Ospedale di Circolo di Varese e professore aggregato di Chirurgia all’Università dell’Insubria, nella Scuola di medicina presieduta da Giulio Carcano.

Sono tre gli aspetti fondamentali del lavoro scientifico portato avanti dal gruppo internazionale Covid Surg, coordinato dall'Unità di ricerca dell'Università di Birmingham. I pazienti presentano un aumentato rischio di morte post-operatoria se contraggono il Covid-19; gli interventi chirurgici non-critici dovrebbero essere posposti durante la pandemia; infine sono necessari investimenti urgenti per aumentare la sicurezza della chirurgia durante la pandemia.

I ricercatori hanno esaminato i dati di 1.128 pazienti da 235 ospedali in 24 nazioni e hanno riscontrato che, tra i pazienti infettati dal coronavirus SARS-CoV-2, sottoposti a intervento chirurgico, i tassi di mortalità si approssimano a quelli dei pazienti più critici che sono stati ricoverati nelle terapie intensive.

Salomone Di Saverio spiega: «A livello globale si è calcolato che 28.4 milioni di interventi chirurgici programmati saranno cancellati a causa dell’interruzione dei servizi dovuto al Covid-19. I nostri dati suggeriscono che è stata una decisione corretta quella di postporre gli interventi nel momento in cui i pazienti erano esposti al rischio di essere infettati dal coronavirus in ospedale. C’è adesso un urgente bisogno di investimenti, da parte del governo e degli organismi preposti, per rendere prioritaria la sicurezza del paziente nel momento in cui gli interventi chirurgici verranno riattivati. Questo include la fornitura di adeguati sistemi di protezione individuale (Dpi), la creazione di percorsi rapidi per la diagnosi preoperatoria di infezione da SARS-CoV-2, e la considerazione del ruolo di centri chirurgici dedicati Covid-free».

 

Ultima modifica: Lunedì, 15 Giugno, 2020 - 12:11