Coelux, spin-off dell'Università dell'Insubria, nella top ten mondiale dell'illuminazione

16 Aprile 2014
Il "lucernario" CoeLux

È Coelux srl, spin-off dell'Università degli Studi dell'Insubria, il terzo progetto più interessante al mondo nel campo dell'illuminotecnica: Coelux è una sorta di finestra tecnologica che ricrea in un ambiente chiuso la luce naturale. A collocarla nella top five mondiale è una delle maggiori riviste internazionali del settore, “Lux Review”, in un articolo del 7 aprile (http://luxreview.com/news/129/the-10-hottest-new-products-at-light-build...). Il giornale dedica ampio spazio al salone: “Light&Building” evento leader mondiale dell'architettura e della tecnica, svoltosi a Francoforte dal 30 marzo al 4 aprile, dove vengono presentate le ultime innovazioni nell'ambito dell'illuminazione, dell'elettrotecnica, della domotica e dell'automazione degli edifici, e indica una top ten delle novità presentate al salone: la start up dell'Università degli Studi dell'Insubria è al terzo posto, dopo due marchi come IGuzzini e Osram.

Coelux riproduce in un luogo chiuso una luce simile a quella naturale, proprio come se si fosse all'aria aperta, grazie a una sofisticata tecnologia che integra particolari led luminosi a un sistema ottico basato su nanotecnologie. Il sistema offre anche la possibilità di scegliere tra diverse varianti di luminosità: Nord Europa, Mediterraneo e Tropici. Il progetto è curato dal professor Paolo Di Trapani, docente di ottica all'Università dell'Insubria, sulla base di un finanziamento da parte dell'Unione Europea. Coelux dà innegabili vantaggi: appartamenti, uffici, grandi magazzini, stazioni, ma anche metropolitane, aeroporti, ascensori, o ancora ospedali, alberghi e spa potranno essere illuminati come se fosse mezzogiorno all'aperto in un giorno sereno, migliorando così la qualità della vita per quella sempre crescente frazione della popolazione che, a causa delle caratteristiche dei moderni ambienti lavorativi, dei centri commerciali e ricreativi, spende gran parte del tempo in ambienti poveri o privi di illuminazione naturale.

 

Autore: Ufficio Stampa, Relazioni Esterne e Marketing - Gabriella Lanza
Ultima modifica: Mercoledì, 16 Aprile, 2014 - 16:17