Università degli studi dell'Insubria
3
2
1

In occasione dei 20 anni dall’istituzione dell’Università degli Studi dell’Insubria, il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia si apre alla città di Como con una serie di eventi divulgativi.

Ricercatori, professori e studenti cercheranno di raccontare alcune idee che noi umani abbiamo sviluppato sul funzionamento dell’universo e del pianeta in cui abitiamo, e un po’ anche su come funzioniamo noi. 

In Evidenza - Prossimo EVENTO

LA MATEMATICA E NOI

 

Quando: Data in via di definizione
Dove: Via Valleggio 11, Aula Magna, Como

Chi siamo

Il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologica (DiSAT) nasce nel 2011 per unire le “scienze dure”, o STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) in un unico ambiente di ricerca, con l'idea di promuovere la ricerca interdisciplinare e formare studenti con una visione scientifica globale. Sviluppa le attività di ricerca, didattica e terza missione sulle due sedi di Ateneo: Como e Varese.
Il DiSAT vanta numerose collaborazioni scientifiche nazionali ed internazionali. La vocazione all’internazionalizzazione del Dipartimento è ulteriormente testimoniata dalla costituzione di corsi di laurea magistrale internazionali in fisica e matematica in collaborazione con atenei europei con rilascio di doppi titoli.
Si avvale di tecnici informatici e tecnici di laboratorio specializzati alla ricerca in ambito STEM, laboratori di eccellenza e personale tecnico amministrativo con competenze specifiche sul supporto alla ricerca e sul monitoraggio della qualità.
L'offerta didattica del dipartimento è costituita da cicli completi di corsi di studio, dottorati di ricerca e scuola di specializzazione, nei diversi ambiti disciplinari.
La terza missione, si è sviluppata nel DiSAT nelle sue due forme di valorizzazione economica della conoscenza (con la costituzione di importanti spin off, contratti di consulenza e ricerca e indagini scientifiche in conto terzi) e di disseminazione della conoscenza come missione culturale ed educativa, nell'ottica di creare un ponte tra università e scuola, organizzazioni non-profit, società, persone.

Programma completo
PROLOGO: FILM "IL SENSO DELLA BELLEZZA", DI V. JALONGO

Introduzione (U. Piarulli)
Film: Il senso della bellezza
Domande (S. Cacciatori, Federico Re)

Quando: 27 giugno 2018, h. 19.00
Dove: Aula magna Politecnico, via Castelnuovo 7, Como 

NOI E I NOSTRI ABITANTI: IL MICROBIOTA

- Introduzione (T. Alberio, M. Fasano)
- La rivoluzione del microbiota (A. Gasbarrini, Università Cattolica del Sacro Cuore , Roma)
- Domande del pubblico. Moderano Tiziana Alberio e Mauro Fasano

Quando: 7 settembre 2018, h. 18:00
Dove: Aula S.0.1, via S. Abbondio 12, Como

NOI E L'UNIVERSO

- Breve storia delle scoperte sull’universo (F. Re, S. Friz, S. Lomazzi, F. Cavalleri)
- Relatività e teorie dei quanti (L. Galgani, M. Maccia)
- Dai quanti alle stringhe (S. Cacciatori)
- Come lavorano i ricercatori: il metodo scientifico (S. Cacciatori, F. Re)

Quando: 26 settembre 2018, h. 19.00
Dove: Aula magna Politecnico, via Castelnuovo 7, Como

MACRO-MICRO-NANO

Piccolo, molto piccolo, ma quanto piccolo? (S. Recchia)
Nanoscienze e Nanotecnologie: dalle origini all’innovazione (R. Psaru)
Nanotech@DISAT (Davide Spanu)

Quando: 10 ottobre 2018, h. 19.00
Dove: Via Valleggio 11, Aula Magna, Como

LA MATEMATICA E NOI

- Perché abbiamo inventato la matematica, e perché a molti fa paura (TBD)
- Senso pratico e matematica, o della rilevanza del teorema di Bayes nella vita di tutti i giorni (TBD)
- Ricerca al Disat: TBD)
- Facciamo 2 conti: quante persone sono vissute sulla terra dall’inizio della specie umana? (TBD)

Quando: Data in via di definizione
Dove: Aula magna, via Valleggio 11, Como

NOI E L'AMBIENTE

- Cosa significa “naturale”? Come è cambiato nel corso del tempo il modo in cui guardiamo all’ambiente (TBD)
- Problemi: riscaldamento globale e inquinamento (TBD)
- Ricerca al Disat: il progetto Hypatiagro (Antonella Guagliardi)
 

Quando: Data in via di definizione
Dove: Aula magna, via Valleggio 11, Como

NOI E I MEDIA

- News false: tra bugie e mezze verità (TBD)
- (Dis)informazione scientifica (F. Pasquarè)
- Alcuni strumenti offensivi (TBD)
- Come pensare con la propria testa e non farsi abbindolare dalle idee altrui (TBD)
 

Quando: Data in via di definizione
Dove: Aula magna Politecnico, via Castelnuovo 7, Como

 

STORIE
NOI UMANI, ABITANTI DEL "PALE BLU DOT"

Il 5 settembre 1977 la sonda Voyager 1 venne lanciata nello spazio con lo scopo di studiare il sistema solare esterno e lo spazio interstellare. L’astronomo e divulgatore Carl Sagan chiese alla NASA di fotografare la Terra. Dopo 13 anni di viaggio, nel 1990, il Voyager arrivò ai confini del sistema solare, e tra il 14 febbraio e il 6 giugno scattò la foto che è diventata famosa con il nome “Pale blue dot” (pallido puntino azzurro). È il quarto pianeta dal Sole, la casa dell’umanità. In una parola: noi.

È con queste parole che Sagan presentò il “Pale Blu Dot” ai suoi studenti:

“Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. Siamo noi. Su di esso, tutti quelli che amate, tutti quelli di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L'insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di presuntuose religioni, ideologie e dottrine economiche, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e suddito, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni "superstar", ogni "comandante supremo", ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì su un granello di polvere sospeso dentro ad un raggio di sole. La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica. Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria ed il trionfo, potessero diventare i signori momentanei di una frazione di un punto. Pensate alle crudeltà senza fine impartite dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti i loro malintesi, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto ferventi i loro odi. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l'illusione che abbiamo una qualche posizione privilegiata nell'Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c'è nessuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi.
La Terra è l'unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c'è nessun altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Abitare, non ancora.
Che vi piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte. È stato detto che l'astronomia è un'esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c'è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l'uno dell'altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l'unica casa che abbiamo mai conosciuto.”

Le nanotecnologie sono collegate all’idea che possiamo creare strumenti e macchine piccolissimi, alla scala nanometrica, dell’ordine di un miliardesimo di metro, vale a dire circa meta’ della larghezza di una molecola di DNA umano.

Paul McEuen
 

 

I materiali alla nanoscala vengono usati da piu’ di mille anni. Per esempio nel medio evo veniva usato oro nanostrutturato nelle vetrate, e nanotubi sono stati trovati nelle lame delle spade di Damasco. Pero’ sono passati dieci secoli prima che venissero inventati microscopi ad elevata potenza, che permettono di vedere alla dimensione della nanoscala.

(https://www.nano.gov/nanotech-101/nanotechnology-facts(

 

L’ultra piccolo ha il potenziale per creare enormi cambiamenti al nostro mondo

Australian Academy of Sciences (https://www.science.org.au/curious/nanoscience)