Università degli studi dell'Insubria
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In occasione dei 20 anni dall’istituzione dell’Università degli Studi dell’Insubria, il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia si apre alla città di Como con una serie di eventi divulgativi.

Ricercatori, professori e studenti cercheranno di raccontare alcune idee che noi umani abbiamo sviluppato sul funzionamento dell’universo e del pianeta in cui abitiamo, e un po’ anche su come funzioniamo noi. 

In Evidenza - Prossimo EVENTO

NOI E I NOSTRI ABITANTI: IL MICROBIOTA

Introduzione (M. Fasano)
La rivoluzione del microbiota (A. Gasbarrini, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma)
Dibattito moderato da T. Alberio e M. Fasano

Quando: 7 settembre 2018, h. 18.00
Dove: Aula S.0.1 via S. Abbondio 12, Como

Chi siamo

Il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologica (DiSAT) nasce nel 2011 per unire le “scienze dure”, o STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) in un unico ambiente di ricerca, con l'idea di promuovere la ricerca interdisciplinare e formare studenti con una visione scientifica globale. Sviluppa le attività di ricerca, didattica e terza missione sulle due sedi di Ateneo: Como e Varese.
Il DiSAT vanta numerose collaborazioni scientifiche nazionali ed internazionali. La vocazione all’internazionalizzazione del Dipartimento è ulteriormente testimoniata dalla costituzione di corsi di laurea magistrale internazionali in fisica e matematica in collaborazione con atenei europei con rilascio di doppi titoli.
Si avvale di tecnici informatici e tecnici di laboratorio specializzati alla ricerca in ambito STEM, laboratori di eccellenza e personale tecnico amministrativo con competenze specifiche sul supporto alla ricerca e sul monitoraggio della qualità.
L'offerta didattica del dipartimento è costituita da cicli completi di corsi di studio, dottorati di ricerca e scuola di specializzazione, nei diversi ambiti disciplinari.
La terza missione, si è sviluppata nel DiSAT nelle sue due forme di valorizzazione economica della conoscenza (con la costituzione di importanti spin off, contratti di consulenza e ricerca e indagini scientifiche in conto terzi) e di disseminazione della conoscenza come missione culturale ed educativa, nell'ottica di creare un ponte tra università e scuola, organizzazioni non-profit, società, persone.

Programma completo
PROLOGO: FILM "IL SENSO DELLA BELLEZZA", DI V. JALONGO

Introduzione (U. Piarulli)
Film: Il senso della bellezza
Domande (S. Cacciatori, Federico Re)

Quando: 27 giugno 2018, h. 19.00
Dove: Aula magna Politecnico, via Castelnuovo 7, Como 

NOI E I NOSTRI ABITANTI: IL MICROBIOTA

- Introduzione (T. Alberio, M. Fasano)
- La rivoluzione del microbiota (A. Gasbarrini, Università Cattolica del Sacro Cuore , Roma)
- Domande del pubblico. Moderano Tiziana Alberio e Mauro Fasano

Quando: 7 settembre 2018, h. 18:00
Dove: Aula S.0.1, via S. Abbondio 12, Como

NANOTECNOLOGIE

- Macro - micro - nano: parliamo di dimensioni (S. Recchia)
- Immagini dal micromondo (TBD)
- I vantaggi del molto piccolo: le nanotecnologie @Disat (S. Recchia)
- …e i pericoli (TBD)

Quando: 26 settembre 2018, h. 19.00
Dove: Aula magna Politecnico, via Castelnuovo 7, Como

NOI E L'UNIVERSO

- Breve storia delle scoperte sull’universo (F. Re, S. Friz, S. Lomazzi, F. Cavalleri)
- Relatività e teorie dei quanti (L. Galgani, M. Maccia)
- Dai quanti alle stringhe (S. Cacciatori)
- Come lavorano i ricercatori: il metodo scientifico (S. Cacciatori, F. Re)

Quando: 10 ottobre 2018, h. 19.00
Dove: Aula magna Politecnico, Via Castelnuovo 7 Como

LA MATEMATICA E NOI

- Perché abbiamo inventato la matematica, e perché a molti fa paura (G. Puppo)
- Senso pratico e matematica, o della rilevanza del teorema di Bayes nella vita di tutti i giorni (TBD)
- Ricerca al Disat: modelli di predizione del traffico (G. Puppo)
- Facciamo 2 conti: quante persone sono vissute sulla terra dall’inizio della specie umana? (TBD)

Quando: 24 ottobre 2018, h. 19.00
Dove: Aula magna Politecnico, via Castelnuovo 7, Como

NOI E L'AMBIENTE

- Cosa significa “naturale”? Come è cambiato nel corso del tempo il modo in cui guardiamo all’ambiente (TBD)
- Problemi: riscaldamento globale e inquinamento (TBD)
- Ricerca al Disat: il progetto Hypatiagro (Antonella Guagliardi)
 

Quando: novembre 2018 (data da definire), h. 19.00
Dove: Aula magna Politecnico, via Castelnuovo 7, Como

NOI E I MEDIA

- News false: tra bugie e mezze verità (TBD)
- (Dis)informazione scientifica (F. Pasquarè)
- Alcuni strumenti offensivi (TBD)
- Come pensare con la propria testa e non farsi abbindolare dalle idee altrui (TBD)
 

Quando: novembre 2018 (data da definire), h. 19.00
Dove: Aula magna Politecnico, via Castelnuovo 7, Como

 

STORIE
NOI UMANI, ABITANTI DEL "PALE BLU DOT"

Il 5 settembre 1977 la sonda Voyager 1 venne lanciata nello spazio con lo scopo di studiare il sistema solare esterno e lo spazio interstellare. L’astronomo e divulgatore Carl Sagan chiese alla NASA di fotografare la Terra. Dopo 13 anni di viaggio, nel 1990, il Voyager arrivò ai confini del sistema solare, e tra il 14 febbraio e il 6 giugno scattò la foto che è diventata famosa con il nome “Pale blue dot” (pallido puntino azzurro). È il quarto pianeta dal Sole, la casa dell’umanità. In una parola: noi.

È con queste parole che Sagan presentò il “Pale Blu Dot” ai suoi studenti:

“Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. Siamo noi. Su di esso, tutti quelli che amate, tutti quelli di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L'insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di presuntuose religioni, ideologie e dottrine economiche, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e suddito, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni "superstar", ogni "comandante supremo", ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì su un granello di polvere sospeso dentro ad un raggio di sole. La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica. Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria ed il trionfo, potessero diventare i signori momentanei di una frazione di un punto. Pensate alle crudeltà senza fine impartite dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti i loro malintesi, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto ferventi i loro odi. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l'illusione che abbiamo una qualche posizione privilegiata nell'Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c'è nessuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi.
La Terra è l'unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c'è nessun altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Abitare, non ancora.
Che vi piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte. È stato detto che l'astronomia è un'esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c'è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l'uno dell'altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l'unica casa che abbiamo mai conosciuto.”

I batteri sono organismi monocellulari, e costituiscono il modello per qualsiasi cosa faccia parte degli organismi più complessi.

Dentro di noi e sulla nostra epidermide ci sono 10 volte più batteri del numero di cellule che compongono il nostro corpo.

Bonnie L. Bassler

 

Se un alieno visitasse la Terra prenderebbe qualche nota sugli esseri umani, ma probabilmente impiegherebbe la maggior parte del suo tempo a cercar di capire le forme di vita domaninanti sul nostro pianeta – microorganismi come batteri e virus.

Nathan Wolfe

 

La vita sulla terra è una storia talmente interessante che non possiamo permetterci di perdere l’inizio. Sotto le differenze superficiali siamo tutti comunità di batteri che camminano. Il mondo risplende, un paesaggio puntinista fatto di minuscole creature viventi.

Lynn Margulis

 

Sono semplicemente un veicolo per i numerosi batteri che abitano il mio microbiota? O sono loro a ospitarmi?

Timothy Morton