Università degli studi dell'Insubria

Ciclo di seminari “Cavalli-Sforza Lectures” - terza conferenza

Venerdì 8 Febbraio 2019

Marco Ferraguti – Università di Milano: “La speciazione da Darwin a Mayr e ritorno”.

Negli anni della formazione della Sintesi Moderna che ha condotto all’evoluzionismo, è invalsa l’abitudine di definire un modello di speciazione - il modello allopatrico – e considerare altri modelli come stranezze tutte da dimostrare. Questo atteggiamento trova una spiegazione nel fatto che il modello allopatrico è stato messo a punto da Ernst Mayr, che ne fornì innumerevoli prove con un lavorio pluridecennale, e sostenuto con validi elementi da Theodosius Dobzhansky, il padre genetico della Sintesi. L’accettazione generalizzata del modello allopatrico portò con sé alcune conseguenze rilevanti: la prima è che dunque Darwin – che aveva una visione pluralista dei meccanismi di speciazione – aveva mancato lo scopo enunciato dal titolo del suo libro; la seconda è che Darwin non aveva colto il senso reale della specie. Darwin infatti, sebbene in più punti abbia insistito sull’importanza dell’isolamento nella speciazione, era convinto della prevalente importanza dell’adattamento, e dunque della selezione naturale, nella formazione di nuove specie. Dunque si potrebbe affermare che, mentre la selezione naturale per Mayr perfeziona il processo di speciazione iniziato dall’isolamento geografico, per Darwin l’adattamento, e dunque la selezione naturale “anche in aree contigue” è il punto di partenza della speciazione. Ricerche di anni recenti di Jim Mallett ed altri hanno “resuscitato” con una grande messe di dati il meccanismo darwiniano della speciazione mettendo a punto un modello ecologico che sembra spiegare molte osservazioni.

 

I seminari sono aperti a tutti.

Quando

Venerdì, 8 Febbraio, 2019 -  
14:00 / 16:00

Dove

Via Jean Henry Dunant, 3, 21100 Varese VA, Italia
Argomento: 
Didattica e formazione